Le prime case

IL PROSPERARE DELL’OPERA

“I disegni di Dio” diventano Ministeri

1883 – 1884

Roma, Borgo Nuovo, 151

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1883 – 1884
Roma, Borgo Nuovo 151

Il 16 febbraio 1883 Madre Francesca Streitel arriva sola a Roma ed incontra p. Jordan. Questi le mostra l’appartamento di Borgo Nuovo 151, vicino alla Chiesa della Traspontina, che ella chiamerà “la casa della Santa Povertà”. Qualche giorno dopo la casa viene arredata con tre letti, tre sedie e un semplice tavolo. Abiterà qui, insieme a nove nuove vocazioni, fino 1° marzo 1884.

1884 – 1885

Roma, Vicolo del Falco 18

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1883 – 1884
Roma, Borgo Nuovo 151

Il 1° marzo del 1884 la Comunità si trasferisce a Vicolo del Falco 18 perché l’appartamento a Borgo Nuovo non era sufficientemente spazioso. Inizialmente Madre Francesca affitta solo un piano dell’edificio, riservandosi la possibilità di affittare anche il secondo. Nella nuova abitazione viene apposta un’immagine della Sacra Famiglia regalata dai genitori di Madre Francesca e con devozione viene esposta nella piccola cappella della casa. La chiesa più vicina al nuovo appartamento era la chiesa francescana di Santa Maria delle Grazie. Qui le suore prestano vari servizi, dedicandosi alla battitura dei testi per l’attività di stampa della Società Cattolica per l’Insegnamento, all’assistenza dei malati a domicilio e all’educazione dei bambini poveri del quartiere. Rimangono a Vicolo del Falco fino al 1° dicembre 1885, quando si trasferiranno a Borgo Santo Spirito 41.

1885

Roma, Borgo Santo Spirito 41

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1885
Roma, Borgo Santo Spirito 41

Dal 1° dicembre 1885 trentasei suore, candidate e bambini accuditi dalle suore si trasferiscono da Vicolo del Falco a Borgo S. Spirito 41. La casa, situata vicino alla Basilica di San Pietro, pur godendo di un’ottima posizione, non era una costruzione adatta per un convento. Si decise comunque di acquistarla e ristrutturarla secondo le necessità. Alcuni anni dopo fu comperata per il noviziato la casa di fronte e anche questa rimodellata e restaurata. A Borgo Santo Spirito le suore si dedicavano all’assistenza dei malati a domicilio, sparsi in diverse parti della città, si occupavano dei bambini poveri, degli orfani e facevano i lavori domestici più disparati per provvedere ai bisogni della comunità e dei poveri per i quali, diceva Madre Francesca, “nessuno paga un solo centesimo”, cioè nessuno se ne prende cura. Pur ricevendo solo dei piccoli compensi per il servizio svolto, erano sempre ‘soddisfatte’, essendo piene di amore per il Signore e per il prossimo. Unite nell’amore, nella preghiera e nella fedeltà, imploravano l’aiuto di S. Giuseppe affinché provvedesse a far individuare loro anche delle attività missionarie che potevano offrire, al contempo, un minimo di sostentamento. Così avvenne. Da qui partirono infatti le prime Suore dell’Addolorata per raccogliere aiuti, in Europa e in America, e vagliare con prudenza ulteriori attività da svolgere. Borgo Santo Spirito fu anche fucina di buone vocazioni. In questa casa, guidate da Madre Francesca, vivendo una vita austera dedicata alla preghiera e al servizio, furono formate infatti tante Suore dell’Addolorata per la missione nella Chiesa. La Fondatrice risiedette qui anche dopo la sua deposizione, fino al mese di luglio del 1905. La casa di Borgo S. Spirito fu la Casa Madre della Congregazione fino al 1925. La comunità tuttora continua a servire i poveri di Roma e i numerosi pellegrini provenienti da varie parti del mondo.


1905

Italia, Castel Sant’Elia
Attività educativo-assistenziale

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1905
Castel Sant’Elia

Già nel 1901 il Vescovo Doebbing, ordinario della Diocesi di Nepi e Sutri, aveva in progetto un asilo per Castel Sant’Elia, un paese della sua diocesi, a circa 50 km da Roma. Castel Sant’Elia era al tempo un paese molto povero. La gente del paese ricavava poco dal terreno che non era molto fertile e le madri erano costrette a lavorare per un magro raccolto necessario al sostegno della famiglia. Il vescovo conosceva bene le Suore dell’Addolorata, in precedenza era stato il loro confessore, e richiese quindi più volte la loro presenza a Castel Sant’Elia. Nel 1904 finalmente Madre Johanna, Superiora Generale succeduta a Madre Francesca dopo la sua deposizione, cedette alle sue richieste. Per l’apertura dell’asilo il Vescovo Doebbing offrì alle suore una casa spaziosa con del terreno adiacente. La casa fu ristrutturata e il 25 maggio del 1905 vi giunsero le prime tre suore che allestirono un asilo e una scuola di cucito, prendendosi cura, al contempo, degli infermi nelle loro case. Il 2 luglio 1905 anche Madre Francesca sarà trasferita a Castel Sant’Elia e qui, alternando contemplazione e servizio di carità, si prenderà cura dei bambini malati più piccoli.

1923

Roma, Via Paolo III
Casa Madre

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1923
Roma, Via Paolo III
Casa Madre

Già il 2 aprile del 1923 era stato presentato al Vicario generale di Roma il progetto di costruzione del convento e della cappella di Via Paolo III, dopo l’acquisto, nel 1920, di un appezzamento di terreno nei pressi del Vaticano. Monsignor Vogel organizzò l’impresa di costruzioni e, a conclusione d’opera, l’11 febbraio 1925 molte suore che abitavano a Borgo S. Spirito 41 si trasferirono nella nuova Casa Madre. Il convento e la cappella furono solennemente inaugurati dal cardinale Frahwirt. Statue e Via Crucis furono commissionate a Ortisei, Tirolo, e scolpite dall’artista Ferdinand Stufleser. Una cappella più grande fu invece inaugurata e solennemente consacrata 18 marzo 1933.

1955

Mondavio
Ospedale Civile

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1955
Mondavio, Italia
Ospedale Civile

Dal 1° dicembre 1885 trentasei suore, candidate e bambini accuditi dalle suore si trasferiscono da Vicolo del Falco a Borgo S. Spirito 41. La casa, situata vicino alla Basilica di San Pietro, pur godendo di un’ottima posizione, non era una costruzione adatta per un convento. Si decise comunque di acquistarla e ristrutturarla secondo le necessità. Alcuni anni dopo fu comperata per il noviziato la casa di fronte e anche questa rimodellata e restaurata. A Borgo Santo Spirito le suore si dedicavano all’assistenza dei malati a domicilio, sparsi in diverse parti della città, si occupavano dei bambini poveri, degli orfani e facevano i lavori domestici più disparati per provvedere ai bisogni della comunità e dei poveri per i quali, diceva Madre Francesca, “nessuno paga un solo centesimo”, cioè nessuno se ne prende cura. Pur ricevendo solo dei piccoli compensi per il servizio svolto, erano sempre ‘soddisfatte’, essendo piene di amore per il Signore e per il prossimo. Unite nell’amore, nella preghiera e nella fedeltà, imploravano l’aiuto di S. Giuseppe affinché provvedesse a far individuare loro anche delle attività missionarie che potevano offrire, al contempo, un minimo di sostentamento. Così avvenne. Da qui partirono infatti le prime Suore dell’Addolorata per raccogliere aiuti, in Europa e in America, e vagliare con prudenza ulteriori attività da svolgere. Borgo Santo Spirito fu anche fucina di buone vocazioni. In questa casa, guidate da Madre Francesca, vivendo una vita austera dedicata alla preghiera e al servizio, furono formate infatti tante Suore dell’Addolorata per la missione nella Chiesa. La Fondatrice risiedette qui anche dopo la sua deposizione, fino al mese di luglio del 1905. La casa di Borgo S. Spirito fu la Casa Madre della Congregazione fino al 1925. La comunità tuttora continua a servire i poveri di Roma e i numerosi pellegrini provenienti da varie parti del mondo.


1955

Roma, Capannelle
Scuola Materna e attività parrocchiale

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1955
Roma, Capannelle

Il 15 novembre del 1955 a Capannelle, in periferia di Roma, si pone la prima pietra per la costruzione di una casa filiale e una scuola materna. La Scuola viene inaugurata il 4 ottobre del 1956. Il 4 novembre dello stesso anno le suore iniziano l’insegnamento e fanno lezioni private di musica e lingue straniere. Oltre al servizio nella scuola, s’impegnano nella guida e nella formazione dei giovani nella parrocchia Santa Barbara. Nel 1965 si inaugurerà, poi, una nuova sezione della Scuola Materna.

1957-2006

Fossà – Italia
Scuola Materna

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1957 – 2006
Fossà, Italia

Il 17 settembre due suore da Roma si recano a Fossà, una frazione di San Donà di Piave, Venezia, per vedere il luogo dove erano state invitate per la direzione di una Scuola Materna, la Scuola “Mamma Margherita”, nei pressi della parrocchia San Giovanni Bosco. La loro residenza e i locali dell’asilo erano molto accoglienti, così pure il parroco e la gente del posto. Circa tre mesi dopo, il 13 novembre, due suore e una postulante iniziano il loro apostolato, occupandosi anche della catechesi e dell’animazione parrocchiale. Più tardi l’Opera diventerà anche centro della pastorale vocazionale del Nord Italia. L’attività si è conclusa nel 2006.

1961

Mondavio – Italia
Istituto San Giuseppe

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1961
Mondavio, Italia

Già il 3 aprile 1957 Mons. Paupini aveva donato un pezzo di terreno alla Congregazione con l’intento di costruire un orfanotrofio, che verrà inaugurato il 1° ottobre del 1961. Nel mese di maggio 1962 l’Istituto S. Giuseppe accoglieva già 65 bambine. Gli scopi dell’opera erano: offrire una casa moderna e gioiosa, affetto,
istruzione, preparazione culturale, professionale e religiosa. Nella stessa truttura, a piano terra, si aprirà anche la Scuola Materna distinta dall’Istituto che ospitava circa 40 bambini. Negli anni 1975-1978, chiuso l’orfanotrofio, la casa continuerà a ospitare nel periodo estivo adolescenti di Roma, figli dei dipendenti del Poligrafico dello Stato.


1965

Capannelle, Italia
Casa di Riposo S. Giuseppe

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1965
Capannelle, Italia

Il 30 maggio del 1963 si posa la prima pietra per la costruzione della Casa di Riposo S. Giuseppe. La struttura viene inaugurata solennemente dal Cardinal Traglia che consacra l’altare della cappella il 6 novembre del La casa, situata in Via Longobucco, 19, è confinante con la Scuola Materna di Via del Calice, 12 e
accoglie oltre 60 persone anziane. La struttura offre assistenza infermieristica, ambulatorio medico, assistenza religiosa, attività motoria e ricreativa e altri servizi. Il 26 febbraio del 1989 Papa Giovanni Paolo II ha visitato la Casa di riposo e ha salutato le ospiti e le suore della comunità. Dal 12 aprile del 1985 fino ad oggi una piccola parte della struttura è stata riservata come sede della Regione. Per motivi burocratici sempre più esigenti e complicati, nel 2020 la struttura e l’attività sono state date in gestione ad un altro Ente, che garantisce la presenza e il servizio delle Suore dell’Addolorata.

1972-1979

Roma
Casa Francesca per i pellegrini

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1972 – 1979
Roma, Casa Francesca, Borgo

Il 27 dicembre del 1972, dopo varie trattative con la Curia dei Salvatoriani, si prende in affitto una parte della Struttura del Palazzo Cesi, come succursale per ampliare l’attività di ospitalità di Borgo S. Spirito, 41, detta Casa Francesca in Via Pancrazio Pfeiffer, 13. Il 31 dicembre del 1979, per motivi burocratici e per mancanza di membri, l’attività viene chiusa e non viene rinnovato il contratto di affitto con i Salvatoriani.

1975

Capannelle, Roma
Scuola Elementare Sacra Famiglia

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1975
Capannelle, Roma
Scuola Elementare Sacra Famiglia

Il 1° gennaio del 1975 all’edificio esistente a Capannelle si aggiunge una nuova struttura per una scuola elementare che si chiamerà “Sacra Famiglia”. La scuola s’impegna a offrire una formazione umana ispirata al Vangelo, nel rispetto delle diverse culture, svolgendo un’azione educativa fondata sui principi pedagogici francescani. Nella riorganizzazione dei programmi viene inclusa anche una prescuola, la scuola elementare di 5 classi, la mensa, il servizio Bus, attività extra sportive e artistiche e campi estivi.


1975-1980

Sorbo Serpico, Italia
Scuola Materna

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1975-1980
Sorbo Serpico, Italia
Scuola Materna

Il 31 maggio si firma una convenzione con il parroco Don Sergio Bruno e il sindaco di Sorbo Serpico, un paesino in provincia di Avellino. Le suore, invitate con lo scopo di gestire l’asilo parrocchiale e impegnarsi in parrocchia nel servizio catechetico e pastorale, arrivano il 21 luglio del 1975, accolte calorosamente dalla
gente del paese e dalle autorità ecclesiastiche e civili. Il 27 maggio del 1980, a causa del terremoto che ha distrutto quasi tutto il paese, le suore sospendono questo servizio.

1979

Mondavio, Italia
Casa di Riposo S. Giuseppe

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1979
Mondavio, Italia
Casa di Riposo S. Giuseppe

A chiusura dell’attività con le ragazze nell’Istituto S. Giuseppe, la casa viene ristrutturata per accogliere le persone anziane della Regione. Nel 1979 la struttura viene trasformata e attrezzata per Casa di Riposo per anziani e si inaugura il 30 settembre. La casa e l’attività sono gestite dalle Suore dell’Addolorata fino al 2020, coadiuvate da un amministratore esterno. Una nuova gestione, sempre con la presenza e il servizio delle suore, si prenderà cura dell’Opera.

1980

Assisi, Italia
Casa Chiara

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1980
Assisi, Italia
Casa Chiara

Il 24 settembre 1979 si acquista “Casa Chiara” ad Assisi e il 24 agosto dell’anno successivo, al termine della ristrutturazione, viene inaugurata e subito le suore di lingua italiana si fermano per fare gli esercizi spirituali. Si inizia il lavoro con i giovani che visitano Assisi e si offre loro ospitalità e guida per i vari santuari.
Intanto si sviluppa una collaborazione con i padri francescani di Santa Maria degli Angeli e si organizzano incontri intercongregazionali, marce, missioni al popolo nello stile francescano e altre attività. Appena arrivano le prime nuove vocazioni, la casa diventa il Noviziato per la Regione Italia e per altre novizie della Congregazione. La Casa è stata più volte ristrutturata a causa dei terremoti subiti, uno il 17 ottobre del 1982 e l’altro con gravi danni il 26 settembre del 1997, al punto da dover trasferire il noviziato a Santa Maria degli Angeli fino al 2002.


1990

Santa Maria degli Angeli, Italia
Casa Francesca

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1990
S. Maria degli Angeli, Italia
Casa Francesca

Il 30 dicembre del 1987 viene acquistata una casa, chiamata “Casa Francesca”, con due appartamenti a Santa Maria degli Angeli in via della Repubblica. Solamente il 26 dicembre del 1990 alcune suore della comunità di Casa Chiara vi vengono trasferite per fare l’accoglienza ai giovani che aumentavano sempre più
e per svolgere più adeguatamente la pastorale giovanile e vocazionale. Per alcuni anni è stata anche casa di formazione per le postulanti. Le suore hanno svolto questo ministero nella Casa Francesca fino al 2016 quando è stata ultimata la nuova costruzione della nuova Casa Francesca in via Pio X, sempre a Santa Maria
degli Angeli. Casa Francesca è stata data dalla Congregazione in comodato d’uso alla Caritas Diocesana per 10 anni.

1998

Roma
Casa d’Accoglienza Tabor

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1998
Roma
Casa d’Accoglienza Tabor

Nel mese di marzo del 1998, nella Casa Generalizia, a ristrutturazione completata, si apre ufficialmente l’attività di accoglienza per pellegrini e turisti, Casa Tabor, che viene gestita dalle suore della comunità appartenenti alla Regione Italia e poi S. Francesco d’Assisi.

1998-2003

Prato, Italia
Scuola Materna

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1998-2003
Prata, Italia
Scuola Materna

Il 3 gennaio del 1998, nella parrocchia di S. Giacomo Apostolo di Prata, in provincia di Avellino, su richiesta del Parroco Don Mario Alvino, si apre una comunità per la gestione dell’asilo parrocchiale. Le suore s’impegnano nella catechesi dei bambini, nell’oratorio, nell’animazione parrocchiale, nel servizio liturgico, nella formazione dei giovani e nella preghiera con le famiglie. Con grande disappunto della gente e delle autorità ecclesiastiche e civili, per mancanza di membri, le suore nel 2003 sono costrette ad interrompere la loro missione.


2015

Santa Maria degli Angeli, Italia
Nuova Casa Madre Francesca

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2015
S. Maria degli Angeli, Italia
Nuova Casa Madre Francesca

L’attività per la pastorale giovanile e vocazionale, iniziata a Santa Maria degli Angeli in Via della Repubblica nel 1990, si è così tanto ampliata tanto che gli spazi sono diventati insufficienti. Cosicché, su un terreno acquistato precedentemente con il contributo congregazionale, viene costruita la nuova Casa Francesca in via Pio X ed inaugurata solennemente il 31 maggio del 2015. La nuova struttura, molto funzionale, con circa 60 posti letto, può accogliere folti gruppi di giovani e di famiglie che visitano Assisi. Ci sono spazi sufficienti per incontri e riunioni. La comunità delle suore segue i giovani in ricerca, in cammino di fede e per itinerari vocazionali e collabora con altri istituti religiosi e con i francescani di Santa Maria degli Angeli.

2016

Castel Sant’Elia, Italia
Oasi Madre Francesca

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2016
Castel Sant’Elia, Italia
Oasi Madre Francesca

L’Oasi Madre Francesca è una risposta all’appello di Papa Francesco che chiedeva di aprire le case delle comunità religiose per offrire alloggio alle persone rifugiate e con altre gravi necessità. La superiora generale, in dialogo con la superiora della Regione San Francesco, hanno deciso di mettere a disposizione una parte del primo piano della casa delle suore a Castel Sant’Elia, con il nome simbolico di “Oasi Madre Francesca”, fondatrice dell’Istituto. Così, il 3 ottobre del 2016, in collaborazione con altri enti, si è aperta l’attività sostenuta in buona parte dalla congregazione e integrata con i sussidi degli enti a cui si è associati. Le suore offrono ospitalità con l’utilizzo delle risorse della casa, seguono le ragazze e provvedono alle loro
necessità.