Giustizia, Pace e Creato
GIUSTIZIA, PACE e INTEGRITA’ DEL CREATO
“La Bibbia insegna che ogni essere umano è creato per amore, fatto ad immagine e somiglianza
di Dio (Gen. 1,26). Questa affermazione ci mostra l’immensa dignità di ogni persona umana, che
«non è soltanto qualche cosa, ma qualcuno. È capace di conoscersi, di possedersi, di liberamente
donarsi e di entrare in comunione con altre persone». (Lettera Enciclica – Laudato Sii)
Giustizia, pace e tutela del creato: di questo si occupa la commissione che abbiamo voluto creare all’interno della nostra Congregazione, composta da alcune suore rappresentanti delle varie aree geografiche della congregazione. Il desiderio che ci ha spinto a istituire questo gruppo di lavoro è quello di interrogarci, confrontarci, trovare delle vie di attuazione concreta della giustizia, della pace e della cura del creato.

Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio: è da questa Parola che discende il nostro desiderio di costruire la pace lì dove siamo. E’ nel riconoscere che siamo tutti figli di un unico Padre che si radica il sogno di costruire relazioni in cui non si alimentano rabbia o paura, dove non bisogna lottare sempre per affermare se stessi, sminuendo l’altro. In un mondo lacerato dalle violenze e dai conflitti, chiediamo la grazia allo Spirito Santo di insegnarci a edificare la comunione, che tiene conto delle diversità e non vuole uniformarle, ma farne motivo di arricchimento reciproco.

Non può essere autentico un sentimento di intima unione con gli altri esseri della natura, se
nello stesso tempo nel cuore non c’è tenerezza, compassione e preoccupazione per gli esseri
umani. (Lettera Enciclica – Laudato Sii – Papa Francesco)
La nostra preghiera al Signore per chiedere il dono della pace non sarebbe autentica se non fosse legata anche alla richiesta della grazia di poterla vivere prima di tutto nelle nostre relazioni.
Non c’è pace senza giustizia.
Come Suore francescane dell’Addolorata, vogliamo essere protagoniste attive nell’iniziare processi nuovi per una giustizia che si prende cura di chi ha bisogno, di chi ha sbagliato, di chi cerca una nuova possibilità di vita, di incontro. Per questo abbiamo istituito una mensa per chi è nella necessità, dove le persone trovi non solo cibo e bevande, ma uno spazio nella nostra vita, in noi, in cui essere accolti, ascoltati, sostenuti, guardati con amore e rispetto. Per questo ogni giovedì noi suore insieme ai volontari che portano avanti con noi questo servizio, dedichiamo mezz’ora di tempo per stare semplicemente con i nostri amici della mensa. Restiamo stupite dalle storie che ci raccontano, dalla loro fede semplice che ci evangelizza, da quanto può essere prezioso anche solo un sorriso che doniamo. Giustizia è accoglierli riconoscendo la loro dignità di uomini e donne, è conoscere i loro nomi, è trattarli con rispetto e gentilezza. Giustizia è anche riconoscere quanto bene loro fanno a noi ogni volta che, mentre ci stanno raccontando qualcosa, si fermano e ci chiedono: Tu come stai? Giustizia è il dono di poterci accogliere reciprocamente nelle nostre vulnerabilità, per crescere insieme.
Ce lo insegnano i nostri amici della mensa.





Possa la nostra epoca essere ricordata per il risveglio di una nuova riverenza per la vita, per la
risolutezza nel raggiungere la sostenibilità, per l’accelerazione della lotta per la giustizia e la pace,
e per la gioiosa celebrazione della vita». (Lettera Enciclica – Laudato Sii – Papa Francesco)

In un mondo in cui l’inquinamento, il cambiamento climatico, la perdita della biodiversità e l’accumulo dei rifiuti ci spaventa, come suore francescane vogliamo essere un piccolo, ma significativo segno di speranza, di cura per il creato, in tutte le sue manifestazioni. Per questo abbiamo deciso di attuare delle semplici “buone pratiche” a tutela della creazione: incentivare la raccolta differenziata nelle nostre case, limitare l’uso della plastica, sensibilizzare gli ospiti e amici delle nostre case di accoglienza ad essere custodi del creato, incrementare l’uso di energie rinnovabili attraverso l’installazione dei pannelli solari, preservare le risorse naturali evitando l’uso/abuso dell’acqua e della carta.
In particolare, in occasione della settimana della Laudato Sii di quest’anno, le nostre suore della comunità “Santo Spirito” di Roma, hanno regalato un albero di mandarino alla casa-dormitorio di Palazzo migliori, che accoglie una trentina di senza tetto, proprio accanto alla nostra casa di accoglienza.
Questo gesto ha voluto simboleggiare il nostro desiderio di portare frutto, diventando sempre di più custodi gli uni degli altri, custodi della terra, per vivere tutto come dono e non come possesso.

