Gli Ulivi della Gratitudine e della Memoria

Gli Ulivi della Gratitudine e della Memoria

In occasione del Centenario della nostra Casa Generalizia, a Roma, la Nostra Superiora Generale e il suo Consiglio hanno deciso di rendere visibile la memoria della nostra storia come suore della SS. Madre Addolorata.
Si è scelto di onorare con grande riconoscenza la memoria delle nostre sorelle, passate e presenti, che, servendo con la loro guida, hanno reso noi SSM ciò che siamo e ciò che continuiamo a divenire!
Questo evento non è una semplice ricorrenza, ma un omaggio all’essenza della vita stessa. La memoria, con la sua capacità di preservare gli echi del passato, ci consente di riflettere sulle gioie, le prove e le pietre miliari del nostro cammino. La gratitudine, sua compagna sempre presente, ci ispira a custodire questi ricordi, a riconoscere la bellezza sia nelle vittorie sia nelle difficoltà e a ringraziare tutti coloro che hanno camminato al nostro fianco.

Radicate nel passato e protese verso il futuro

«Senza memoria non si va avanti, non si cresce senza una memoria integra e luminosa», scriveva Papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti (249). Fare memoria di coloro che sono state un segno visibile dell’unità della Congregazione nella carità significa alimentarsi e rinnovarsi nella fedeltà al carisma. Fare memoria del bene ricevuto significa essenzialmente riconoscere con stupore e gratitudine la presenza e l’opera di Dio nella nostra storia. Fare memoria del bene ricevuto è, infine, un atto di speranza, che si radica nella convinzione che la nostra storia agli occhi di Dio è progetto di salvezza. Gli ulivi della memoria, che negli anni abbiamo piantato, sono dunque un’eco di speranza, deposta nel cuore di ciascuna e di tutte, per vivere radicate nel passato e protese verso il futuro.